Beauty

VORREI UN ABBRONZATURA ETERNA !

09/09/2019

Buongiorno a tutti! Dopo un lungo periodo di assenza eccomi tornata con un nuovo argomento, come mantenere l’abbronzatura estiva il più a lungo possibile !

Questa volta però ho interpellato Claudia una cosmetologa ed esperta del settore ! Sarà quindi lei nelle prossime righe a parlarvi di tutto ciò ! Spero vi piacerà questo argomento e la scelta di una collaborazione con un esperta !

IL PARERE DELL’ESPERTA !

Perché vogliamo mantenere più a lungo possibile l’abbronzatura al termine dell’estate? Forse perché la pelle del corpo e del viso acquista più freschezza, abbiamo un aspetto più giovanile,esteticamente più attraente senza necessità di trucco e barbatrucco? Siamo veramente sicuri però che ciò che vediamo allo specchio ed il valore così positivo che gli attribuiamo sia frutto della nostra volontà?

Storia dell’abbronzatura

Il rapporto con la tintarella è cambiato profondamente con il passare degli anni.

Fino alla fine del diciannovesimo secolo ,infatti,l’accentuata abbronzatura della pelle era sola prerogativa di ceti sociali umili: i contadini ed i manovali svolgevano gran parte del loro lavoro sotto il sole rovente,nei campi e di conseguenza la carnagione scura non era una qualità da apprezzare.

Al contrario,invece, il pallore del volto era sinonimo di nobiltà e benessere economico: chi era ricco,infatti,poteva permettersi di non lavorare e questo status sociale veniva ostentato dalla famosa “peau de lune “ una carnagione bianca e diafana che spesso diventava una vera ossessione per le donne dei ceti abbienti che pur di ottenerla  si nascondevano dietro a graziosi ombrellini o addirittura utilizzavano un make up con derivati del gesso per “ sbiancare” la pelle.

Solo a partire dalla metà del ventesimo secolo la reputazione dell’abbronzatura è lentamente migliorata,grazie anche ad alcune ricerche in campo medico che hanno evidenziato i benefici di una moderata esposizione al sole .

Ma la tintarella è diventata una vera e propria moda grazie alla stilista francese  

Coco Chanel che negli anni venti,di ritorno da un viaggio in Costa Smeralda , mostrò con disinvoltura la sua carnagione dorata che subito fece tendenza tra le donne francesi, le quali iniziarono ad emularla diffondendo la moda dell’abbronzatura,una moda che dopo poco avrebbe portato alla  nascita del bikini con lo scopo di esporre più parti del corpo possibile ai raggi del sole.

Ma Come e Perché si sviluppa la dipendenza dal sole?

Come in tutte le forme di dipendenza,anche nel caso dell’abbronzatura a far scattare il meccanismo è la ricerca del piacere. L’innesco è un fatto puramente chimico : la pelle ,sottoposta a esposizione prolungata alla luce ultravioletta del sole ma anche delle lampade artificiali ,rilascia endorfine,ormoni che stimolano la sensazione di benessere,di appagamento psico-fisico e agiscono anche contro il dolore. Ma c’è di più.

L’esagerazione esasperata alla ricerca dell’abbronzatura perenne, Tanoressia, ha radici di natura psicologica ed ha a che fare con conflitti interiori irrisolti..

“La pelle non è un organo privato ma piuttosto un organo sociale e relazionale perché è il modo in cui ci mostriamo al mondo.

Prendere troppo sole è come mangiare troppo e sviluppare bulimia.

Il sole così come il cibo sono alleati della salute ma se si va oltre e si eccede diventa una compulsionepsicopatologica.

Cute e Psiche

Dal punto di vista olistico(nell’insieme) la pelle non è solo una struttura anatomica, ma è carica di significati simbolici.

La pelle delimita lo spazio corporeo interno(finito) rispetto allo spazio esterno (infinito).E’ il limite dell’uomo. Ci fa individui e ci separa dal mondo.

E’ anche vero ,tuttavia, che attraverso la cute e gli organi di senso (che sono sue specializzazioni) noi possiamo conoscere il mondo ed espandere il nostro contatto con l’esterno .La pelle è quindi il limite, ma anche il tramite.

La pelle comunica: quest’organo non è statico,ma attraverso il il sudore, il calore, gli odori si modifica , rendendo evidenti tutti i nostri accadimenti interiori.

La pelle si arrossa quando vogliamo manifestare visibilmente un calore interno,una focosa aggressività od una altrettanto focosa affettività.

La pelle diventa più dura,più spessa quando è necessario innalzare una barriera protettiva e difensiva contro minacce di invasione.

La pelle odora gradevolmente quando desideriamo richiamare qualcuno; al contrario l’odore sarà acre e scostante quando incosciamente desideriamo allontanare da noi una presenza sgradita.

E potremmo continuare osservando le molteplici manifestazioni allergiche.

Quale significato ha oggi l’abbronzatura?

Negli ultimi anni la moda dell’abbronzatura non è passata ma si è modificata.

L’evoluzione del concetto di “benessere” a 360 gradi comprende il tutto di noi.

Quindi la  bellezza concepita come salute per la nostra epidermide ,ed i suoi annessi, pensiamo ai capelli, ha favorito il fiorire di aggettivi che consolidano l’apparire della nostra pelle come sana : idratata , densa , luminosa, affinata , omogenea nel colore,

in una parola equilibrata.

Ed è proprio in questo senso che bisogna procedere nel desiderio di…”mantenere  l’abbronzatura”; aiutarla nel lavoro costante di ricerca e mantenimento del suo equilibrio affinchè possa comunicare al mondo tutto il bello che abbiamo e che vogliamo,  perché diciamocelo…. ma che piacere immenso si prova quando toccandoci la pelle si sentono sensazioni di vellutato, setoso , morbido?

O quando i baci del sole regalandoci quel colore dorato ci fanno sentire belle e desiderabili così…al naturale?

Petite Astuce per mantenere l’abbronzatura e preparare la pelle ad essere bella anche candida…

Ebbene si,mantenere il colore dorato che il sole ci ha donato in estate è l’azione cosmetica che più ci impegna in questo periodo.

Le cause sono sicuramente molteplici : la pelle appare più luminosa, ci piacciamo di più, abbiamo meno necessità di truccarci,ognuno ha la sua esigenza .

Personalmente dedico attenzione a questo aspetto perché mi piace pensare di “portami addosso” i luoghi,i profumi,i colori delle mie vacanze.

Il pensiero di sentire su di me ,tramite l’abbronzatura ,il profumo di quella determinata spiaggia o di quel sentiero particolare nel bosco,quelle serate spensierate con gli amici,che mi hanno fatto emozionare mi rende ,semplicemente,Felice, quindi…

Cominciamo a lavorare, cosa fare?

Per mantenere l’abbronztura dobbiamo idratare/nutrire e dare emollienza

Per il corpo:

procedere, qualche giorno prima di cominciare ad utilizzare uno scrub per esfoliare,  distribuendo prima della doccia un olio ,lasciarlo in posa affinchè possa ammorbidire ed inglobare quelle piccole cellule mortesuperficiali che altrimenti formerebbero in pochi giorni quella famosa  polverina bianca cutanea ,denominata in gergo “sfarinaura “ cosi’ poco attraente…

Distribuire dopo la doccia su pelle umida un olio di carota,ricco di betacarotene che intensifica il colore naturale della pelle,si può aggiungere anche alla propria crema idratante corpo.

Per il viso:

cominciare ad utilizzare maschere idratanti , 1/2 volte la settimana e la sera sostituire 

la crema o aggiungere ad essa qualche goccia di olio ,i soin d’arome sono ideali,oli essenziali pronti per l’uso sul volto, alla carota, fiori d’arancio, mandarino, ricchi di antiossidanti e vitamina C molto utile per illuminare ed attivare il turn over  cellulare.

Perché parlo di forme cosmetiche monofasiche  lipidiche? Perché per contrastare una eccessiva sfarinatura  la migliore azione è ricostituire i lipidi intercellulari e rinforzare la cementificazione delle cellule epidermiche in modo da contrastare l’evaporazione di acqua determinando una sempre maggiore disidratazione.

Azione esfoliante

Esiste una esfoliazione di tipo chimico dove vengono impiegate miscele di Alfa-idrossiacidi (AHA, Acido glicolico) o Beta-idrossiacidi (BHA,Acido salicilico)sottoforma di complessi pre- costituiti, oppure di complessi di estratti vegetali ,Poli- idrossiacidi (Acidi della frutta). La loro funzione e’ quella di velocizzare la rottura dei legami cellulari per portare al distacco le lamelle cornee favorendo la presenza di cheratinocidi (cellule con nucleo) nella superficie  cutanea…in parole semplici eliminano le cellule morte lasciando spazio a quelle nuove.

Esiste poi una esfoliazione meccanica,di sfregamento.

La finalità è la stessa ma è portata avanti da prodotti che prevedono formulazioni con percentuali elevate di microsfere di materale inerte o microgranuli di materiale di derivazione vegetale : farine grossolane, semi macinati, cera di jojoba. Sapevi che la cera di jojoba in forma esterificata si struttura in piccole scagliette che assorbono le celluline superficiali entrando in sinergia con i microgranuli?La magia della chimica…

L’intensità dell’azione esfoliante è modulata oltre che dalla concentrazione di agente scrub,da altri parametri,in primo luogo la dimensione dei granuli; infatti granulometrie fini sono adatte al viso; con granulometrie più grandi si identificano agenti scrub per il corpo.

Certo, inizialmente la nostra abbronzatura sembrerà più blanda ,ma la bellezza della pelle non è solo legata al colore dorato.

Anche in questo periodo , le mode, i costumi sono cambiati,evoluti.

Oggi una bella pelle viene valutata anche dal suo benessere con parametri quali:

luminosità, idratazione, superficie cutanea affinata,turgore.

Portare avanti azioni cosmetiche complementari come scrub o maschere vengono definiti, significa anche migliorare il benessere cutaneo. Ossigenazione, stimolazione del microcircolo e quando notiamo una pelle spenta, ispessita, poco turgida forse è il caso di cominciare da qui ed anche una pelle candida sarà  bellissima!

Quindi in questo periodo e’indicato aggiungere 1 o 2 volte la settimana questa beauty routine ed  i trattamenti  intensivi indicati in autunno  potranno così essere più efficaci.

BIBLIOGRAFIA

-Salute e Bellezza dalla natura – B. Brigo, R. Picozzi – Tecniche Nuove.

-Manuale del cosmetologo II Edizione – L. La Mattina – Tecniche Nuove.

– Omeopatia medicina non violenta – B.Brigo – Tecniche nuove.

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